Credito d'imposta ZES Unica
Sintesi operativa
Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nella ZES Unica del Mezzogiorno.
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Aliquote fino al 60% per piccole imprese, 50% per medie, 40% per grandi.
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Prorogato fino al 2028 dalla Legge di Bilancio 2026.
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Scadenza comunicazione preventiva 2026: 30 maggio.
Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nella ZES Unica del Mezzogiorno. Verifica sempre requisiti, tempistiche e cumulabilità prima di presentare la domanda.
Prima di avviare spese o presentare la domanda, conviene verificare il caso concreto con lo studio.
Ambito
Sicilia e Mezzogiorno
Territorio di riferimento della misura
Tempistiche
Comunicazione preventiva 2026: 30 maggio (tecnica 1° giugno). Integrativa: 3-17 gennaio 2027. Misura prorogata al 31/12/2028.
Finestra o indicazione operativa da monitorare
Fonte ufficiale
Fonte istituzionale da confrontare con requisiti, scadenze e condizioni applicabili.
Sezione · 01
Beneficiari
Soggetti ammessi alla misura agevolativa
Scheda
Requisiti soggettivi
Chi può accedere
Imprese di ogni dimensione che effettuano investimenti ammissibili nelle zone assistite della ZES Unica (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Marche, Umbria, Abruzzo).
Requisiti essenziali
Non essere impresa in difficoltà, regolarità antimafia, certificazione delle spese da revisore iscritto alla sezione A.
Sezione · 02
Agevolazione
Entità e condizioni del beneficio
Scheda
Vantaggi e condizioni
Quanto vale l'agevolazione
Credito d'imposta modulato per dimensione d'impresa: fino al 60% per piccole imprese, fino al 50% per medie, fino al 40% per grandi.
Aliquota effettiva 2025: 60,38% (integrata al 75% per chi ha presentato integrativa entro il 2/12/2025).
Condizioni operative
Utilizzabile in compensazione F24 con codice tributo 7034.
Sezione · 03
Descrizione e dettagli
Panoramica operativa della misura, investimenti ammessi, procedura e documentazione da verificare.
Il Credito d'imposta per investimenti nella ZES Unica è una delle misure più rilevanti per le imprese che operano o intendono investire nel Mezzogiorno. Istituito dal decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124 (c.d. "Decreto Sud"), convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, il beneficio è stato prorogato e rafforzato dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 438-452, L. 199/2025) fino al 31 dicembre 2028.
Copertura territoriale
La ZES Unica comprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (deroga ex art. 107, par. 3, lett. a), TFUE), e le regioni Marche, Umbria e Abruzzo (deroga ex art. 107, par. 3, lett. c), TFUE), come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Dotazione finanziaria 2026-2028
- 2,3 miliardi di euro per il 2026
- 1 miliardo per il 2027
- 750 milioni per il 2028
Aliquote massime teoriche
- Fino al 60% per le piccole imprese
- Fino al 50% per le medie imprese
- Fino al 40% per le grandi imprese (in Puglia)
L'aliquota effettiva è determinata dall'Agenzia delle Entrate in base al rapporto tra risorse disponibili e crediti richiesti. Per il 2025, la percentuale effettiva si è attestata al 60,3811%, integrata successivamente da un contributo aggiuntivo del 14,6189% per le imprese che hanno presentato comunicazione integrativa tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025, per un totale teorico del 75%.
Investimenti agevolabili
- Acquisto di beni strumentali nuovi (macchinari, impianti, attrezzature) destinati a strutture produttive esistenti o di nuova realizzazione
- Immobili agevolabili nella misura massima del 50% dell'investimento complessivo
- Investimento minimo: 200.000 euro
- Investimento massimo per progetto: 100 milioni di euro
Procedura di accesso 2026
- Comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate dal 31 marzo al 30 maggio 2026 (scadenza tecnica: 1° giugno 2026)
- Comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2027 (obbligatoria a pena di decadenza)
- Utilizzo del credito esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (codice tributo "7034")
Requisiti essenziali
- Non essere impresa in difficoltà
- Essere in regola con la normativa antimafia
- Possedere certificazione delle spese da revisore iscritto alla sezione A del registro dei revisori dei conti
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